Nell’imminenza del riordino normativo del gioco fisico, chiediamo al legislatore di non dimenticare i tabaccai, anzi di continuare a riconoscere la centralità del loro ruolo nell’ambito della rete distributiva. Nel corso del tempo, la tabaccheria, titolare di concessione statale ed esercizio di prossimità per eccellenza, ovunque presente, ha rappresentato un presidio di legalità nel settore dei giochi pubblici e questo anche quando il gioco legale era minoritario rispetto a quello illegale.
Oggi la professionalità del ruolo dei tabaccai nel segmento del gioco fisico è sancita in più parti della normativa nazionale, dal decreto sul contingentamento a quello sul gioco on line. Senza tralasciare quella delle cinque Regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Marche e Sicilia) che, esentando le tabaccherie dai divieti distanziali introdotti per l’installazione delle newslot, ne conferma il carattere di specialità per via della loro elevata qualificazione.
Il legislatore faccia ora in modo che alla tabaccheria, luogo di aggregazione trasparente che scongiura il ricorso dei giocatori al mercato clandestino, sia riservato il posto che le compete in quella che sarà la rete distributiva di domani.
Non si faccia l’errore di mescolare insieme realtà diverse: per la legge la valorizzazione della categoria dei tabaccai deve essere imprescindibile.


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