STS-Provincia di Bolzano: 1 a 0

Anche se la partita cui allude il titolo non è ancora finita, possiamo dire che il primo tempo si è concluso a favore del nostro Sindacato e quindi, per effetto, dei tabaccai ricevitori di Bolzano nostri associati. La materia del contendere sono le licenze per la raccolta delle scommesse il cui rilascio, nel territorio della Provincia Autonoma di Bolzano, è di competenza del Presidente della Provincia.

Licenze per le quali lo scorso mese di giugno l’Ufficio Vigilanza della Provincia aveva avviato il procedimento di revoca nei confronti di tutti i tabaccai di Bolzano titolari di corner scommesse. 

Il nostro Sindacato si era subito attivato redigendo nell’interesse dei propri associati le controdeduzioni; poi, a luglio, una delegazione sindacale capeggiata dal Commissario FIT per la zona di Bolzano Marco Pesce ha accompagnato presso l’Ufficio procedente i colleghi tabaccai per assisterli nel corso delle audizioni personali previste dalla procedura.

La nostra linea era molto chiara e precisa: nessuna legge della Provincia Autonoma di Bolzano vieta espressamente l’esercizio delle scommesse in locali ubicati in prossimità di luoghi sensibili. Il divieto esistente, valido anche per i tabaccai ma solo a partire dal 30 giugno 2018, riguarda esclusivamente l’installazione di apparecchi da intrattenimento. Conseguentemente, se la Provincia avesse revocato le licenze delle scommesse ai nostri associati, ci saremmo immediatamente rivolti al giudice amministrativo con certezza di vittoria in sede giurisdizionale.

La risposta dell’Ufficio Vigilanza si è fatta attendere fino a qualche giorno fa. Poi, è arrivata ed è una risposta che rappresenta per noi, come dicevamo all’inizio, il gol che ci fa andare negli spogliatoi in vantaggio.

La Provincia ha infatti deliberato l’archiviazione di tutti i procedimenti di revoca delle licenze scommesse avviati nei confronti dei tabaccai da noi assistiti. I quali pertanto potranno continuare a svolgere l’attività di corner che, altrimenti, avrebbero dovuto interrompere già prima dell’estate.

Un momento dopo l’arrivo dell’ottima notizia, è iniziato il secondo tempo della partita: i nostri rappresentanti verticalizzeranno verso la porta del Presidente della Provincia per scongiurare che il 30 giugno prossimo venga attuata la cessazione del gioco lecito nelle tabaccherie vicine a luoghi sensibili.

Sarebbe questo l’effetto derivante dall’interpretazione delle leggi provinciali in materia di giochi fatta dalla Provincia, un’interpretazione errata che cercheremo di correggere dimostrando che le scommesse e gli altri giochi leciti raccolti in tabaccheria non possono essere sottoposti a limitazioni proprie solo degli apparecchi da intrattenimento.

Del resto, così è in tutto il territorio nazionale (e la nostra vittoria in giudizio sull’ordinanza del Sindaco di Bergamo lo dimostra) e la Provincia di Bolzano non fa e non deve fare eccezione.

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