Uno sguardo a fine mese: riflessioni per il MEF

"La via da seguire nel disciplinare la materia dei giochi è quella imboccata dalla Regione Liguria che, nel differire l’entrata in vigore della legge varata nel 2012 dalla precedente amministrazione, ha dimostrato di aver capito il ruolo del gioco pubblico nella società e il valore della rete di raccolta legale sull’economia locale e nazionale. Non si può sottovalutare l’impatto economico delle norme restrittive dell’offerta di gioco pubblico”.

Questa la convinzione del Sindacato Totoricevitori Sportivi nelle parole del Presidente Nazionale Pastorino.


Il momento è topico: seguendo i criteri indicati dalla Conferenza Unificata il Ministero dell’Economia e delle Finanze è chiamato a stabilire le caratteristiche dei locali che potranno installare gli apparecchi da intrattenimento riservando a Regioni ed Enti locali la definizione dei criteri per la loro distribuzione sul territorio.
Si dovrà tener conto dell’ubicazione degli investimenti esistenti e garantire una distribuzione equilibrata dei punti vendita sul territorio. Il tutto attraverso l’innalzamento qualitativo degli esercizi che raccolgono il gioco.


Si tratta di paletti che, se ben piantati, potranno salvaguardare le nostre imprese e, nello stesso tempo, permetteranno di attuare quanto auspicato recentemente dal Sottosegretario Baretta e cioè che il gioco possa diventare una condizione normale della vita delle persone. Baretta ha detto che le scuole potranno avere un ruolo importante nell’opera di divulgazione di questo principio.


Nel condividere le riflessioni del Sottosegretario, aggiungiamo che la prima “scuola” ove da sempre si insegna questo concetto è proprio la tabaccheria - ricevitoria di giochi autorizzata che quotidianamente offre ai propri clienti tutte le soluzioni per un approccio al gioco moderato e consapevole.

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