Giochi, Baretta (Mef): “Il riordino del settore passa da garanzia livelli di sicurezza per ordine pubblico e giocatori"

“Per contrastare i fenomeni di illegalità e riordinare il settore del gioco legale (ricordo che sono stati oscurati circa 6000 siti illegali di gioco d’azzardo online) – ha proseguito Baretta, segnala Agimeg, nella nota inviata al convegno della Fondazione Bruno Visentini –, la finalità delle relative scelte è quella “di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori di età”.

Dobbiamo considerare che l’attività di controllo è uno dei principali obiettivi perseguiti, pertanto il Governo intende adottare una serie di misure volte a: inasprire i controlli contro il gioco illegale, attribuendo competenze specifiche anche agli organi di polizia locale, prevedendo un apposito potere sanzionatorio e l’attribuzione dei relativi proventi ai comuni; agevolare i controlli amministrativi e di polizia sui vari punti di gioco, attraverso il nuovo sistema distributivo del gioco lecito che dovrà fondarsi sull’equilibrio tra il complessivo dimensionamento dell’offerta e la distribuzione sul territorio dei punti vendita di gioco che risulti sostenibile sotto il profilo dell’impatto sociale e dei controlli che possono in concreto essere assicurati dalle autorità a ciò preposte; predisporre conseguentemente un sistema strutturato di vigilanza e di controllo dei giochi che colleghi il rispetto delle normative antimafia e antiriciclaggio con le ispezioni amministrative, le verifiche tributarie e il monitoraggio continuo e capillare delle tecnologie elettroniche e informatiche; introdurre un nuovo modello di governance della vigilanza nel settore dei giochi e delle scommesse improntato a efficacia ed efficienza, basato anche sulla centralizzazione di qualunque dato o informazione giudiziaria riguardanti il gioco d’azzardo”.

 

 “Nel settore occupate, direttamente ed indirettamente, circa 150 mila persone”


“Non da ultimo va ricordato che il gioco legale costituisce un volano importante per la nostra economia (circa 1,1% del Pil) e nel settore – ha concluso la nota del sottosegretario Baretta, ricorda Agimeg - risultano occupate direttamente e indirettamente, complessivamente circa 150 mila persone, tra i dipendenti dei concessionari, dei gestori e dei produttori di apparecchi (complessivamente circa 30 mila), i lavoratori dell’indotto (manutenzioni apparati tecnologici sul territorio, supporti commerciali, etc.) e la forza del lavoro che nei punti di vendita si dedica alla gestione dell’attività di gioco”.

 

(Agimeg/lp)

 

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