Giochi, Giorgetti (Fi-Pdl): “Su giochi situazione paradossale. Si propone riduzione offerta, ma aumentano interventi fiscali”

“Ci troviamo in una situazione paradossale in cui c’è un’idea ormai diffusa nel Paese e nella politica di ridurre progressivamente l’offerta del gioco, ma allo stesso tempo si continuano a fare interventi di natura fiscale sul settore.

Uno dei punti di equilibrio è stata sempre la fiscalità, negli ultimi due anni questo punto di equilibrio si è spostato sempre più per ottenere maggiore gettito. Da una parte bisogna ridurre il parco macchine, l’offerta di gioco complessiva, però continuiamo a presentare al Paese l’idea che la forma di tassazione sul gioco legale è sana e non presenta effetti negativi di rimbalzo sulla prospettiva dell’illegale”.


E’ quanto dichiarato dal deputato Alberto Giorgetti (Fi-Pdl) in Commissione Finanze alla Camera nell’ambito dell’audizione del direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Giuseppe Peleggi, sulle tematiche relative al contrasto dell’evasione fiscale.


“Vorrei una valutazione di contesto su questo tema, bisogna ragionare in prospettiva, perché nel momento in cui ci arriverà una manovra di correzione che avrà degli effetti in chiave pluriennale, è chiaro che ci dovrà essere un futuro per il settore, ho l’impressione che tutto questo sia un po’ avvolto da una nebulosa”.


A tale proposito il vicedirettore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Alessandro Aronica ha fatto osservare che ” Lo scorso anno c’è stata una riduzione di 4 punti percentuali del payout delle Awp. Anche se non registrato in termini erariali in realtà il calo del gioco c’è stato. si evidenzia una netta divisione tra una prima fase con il payout precedente e una seconda parte con il payout abbassato. Questo significa che la domanda non è rigida alle variazioni di prezzo”. Sulla questione dell’incremento del Preu e la possibilità di un ulteriore aumento nell’arco dell’anno così come previsto dalla manovra bis Aronica ha sottolineato che ”  c’è da capire se ci si aspetta da questo inasprimento anche un maggior gettito. Il fatto che l’offerta legale crei una maggiore domanda è una interpretazione e non è detto che si debba essere d’accordo. Il guaio peggiore lo ribadiamo è il gioco illegale e l’alternativa è avere un circuito legale che spiazzi l’offerta illecita”.

 

(Agimeg/lp)

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