I tabaccai: la rete dello Stato più importante

Lo scorso 25 novembre si è svolto, presso l’Università di Salerno, un convegno organizzato dall’Osservatorio Internazionale sul Gioco dal titolo “La valenza sociale ed economica dei negozio di gioco. Le nuove sfide del mercato tra politica ed industria”. All’importante evento hanno partecipato numerose personalità istituzionali e politiche, docenti universitari, giornalisti e, naturalmente, rappresentanti del comparto dei giochi.

 

Il Presidente Nazionale STS, Giorgio Pastorino, tra i relatori al convegno, ha svolto un interessante intervento nel quale ha sottolineato l’importanza vitale che la rete delle tabaccherie ha nel tessuto sociale al punto che, in alcune zone, è l’unica presente dello Stato.

Pastorino ha precisato che “il tabaccaio difende spesso, anche purtroppo a costo della sua incolumità, soldi che sono in realtà dello Stato”: il ruolo di collettore di soldi per conto dello Stato, proprio della rivendita di generi di monopolio, deve far riflettere sull’importanza di mantenere in piedi la nostra rete la cui redditività dipende anche dai proventi derivanti dal gioco legale nonostante il fatto che, anche in questo caso, per le mani del tabaccaio passano soldi che gli appartengono solo in minima parte.

La crisi ha creato problemi a tutti, anche alle nostre attività. Togliere quindi totalmente le slot dalle tabaccherie, sarebbe deleterio. Abbiamo inoltre riaperto da poco una battaglia contro i canoni” ha detto Pastorino spiegando che “i problemi da risolvere sono aggi e canoni e, di conseguenza, i costi”.

Il Presidente STS ha concluso con un ammonimento molto serio, diretto in particolare al Governo nella persona del Sottosegretario Pier Paolo Baretta, che ha la delega ai giochi: “attenti alle decisioni che potrebbero cancellare la rete più importante dello Stato!”.  

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